Diploma Di Laurea Vecchio Ordinamento B2 B3 B4 B5, Canzoni Per Rialzarsi, Formazione Manchester City 2020, Settembre 2020 Calendario, Canzone Vedo Nero Di Zucchero Con Testo, Rosa Milan 2017/18, Lucas Martínez Stats, Manuel Agnelli Figli, Abilità Sociali, Autismo, "> Diploma Di Laurea Vecchio Ordinamento B2 B3 B4 B5, Canzoni Per Rialzarsi, Formazione Manchester City 2020, Settembre 2020 Calendario, Canzone Vedo Nero Di Zucchero Con Testo, Rosa Milan 2017/18, Lucas Martínez Stats, Manuel Agnelli Figli, Abilità Sociali, Autismo, ">

i partigiani italiani

Altri 10 famosi partigiani italiani, oltre ai 5 già segnalati. Una stima generale pubblicata nel 1947, sulla base dei riconoscimenti effettuati dalla Commissione per il riconoscimento delle qualifiche partigiane, indicava un dato complessivo di 223.639 partigiani combattenti (di cui 35.000 donne) e di 122.518 collaboratori accreditati come patrioti. di parte, col suffisso di artigiano, valligiano e sim.]. 1 Queste false notizie vennero poi fatte entrare, senza alcuna attenzione critica per la veridicità dei fatti, nel patrimonio culturale degli Italiani anche attraverso libri e canzoni. Decisivo fu infine il grande potenziamento degli aiuti delle potenze anglosassoni che, più solleciti alle necessità della lotta partigiana, secondo le indicazioni del nuovo comandante in capo generale Clark, e desiderosi di un sostegno nelle retrovie tedesche in vista dell'offensiva finale, fornirono armi, vettovaglie ed equipaggiamenti in abbondanza che permisero di ricostituire le formazioni partigiane, di equipaggiarle adeguatamente e trasformarle in unità più omogenee, meglio organizzate e preparate[196]. Al 30 aprile 1944, alcune fonti hanno calcolato che le forze della Resistenza ammontassero ormai a 20 000-25 000 persone, considerando anche i GAP, i SAP e gli ausiliari, con una massa combattente in montagna di circa 12.600 uomini e donne, di cui 9.000 al nord e 3.600 al centro-sud. Davide1215 148,372 views. Violenti scontri si accesero al centro della città tra le squadre GAP e i reparti tedeschi e fascisti, mentre i garibaldini della brigata Balilla, guidata da "Battista", raggiunsero Sampierdarena. Il 5 ottobre ebbe inizio invece la sfortunata insurrezione di Lanciano che venne sedata con brutale violenza dalle truppe tedesche. Giustamente l’ANPI Brescia ha risposto: «I partigiani combattevano contro i fascisti, italiani e stranieri, per la liberazione dell’Italia dalla dittatura, e i migranti di allora, cioè le persone costrette a lasciare il loro Paese (ad esempio dalla guerra), li accoglievano nelle loro file. Al di la dell’aspetto strettamente “storiografico” partigiani sono stati gli uomini e le donne che in tutte le maniere fecero Resistenza, in armi o con dinamiche di supporto e assistenziali, al dominio ideologico e militare che i nazifascisti volevano continuare ad imporre … The Italian resistance movement (Italian: Resistenza italiana or just la Resistenza) is an umbrella term for Italian resistance groups during World War II. n° 9 del Decreto Legislativo Luogotenenziale n° 518/1945, Art. Operanti al di fuori del CLN ma di qualche importanza, dal punto di vista militare, agivano formazioni partigiane anarchiche locali come le Brigate Bruzzi Malatesta che talvolta mantenevano rapporti di intervento armato con altre formazioni legate a Giustizia e Libertà e al PSI come le Brigate Matteotti e alla formazione romana sempre di Giustizia e Libertà al comando di Vincenzo Baldazzi. In Italia, nel secondo dopoguerra, il termine "partigiano" fu genericamente utilizzato per definire tutti i combattenti della Resistenza, ma nel corso del conflitto venivano indicati con tale termine coloro che avevano scelto di darsi alla macchia unendosi a formazioni armate, mentre coloro che operavano clandestinamente nelle città venivano chiamati "patrioti".[1]. Episodi di guerriglia partigiana si ebbero anche nel centro Europa, nel 1809 in Austria e Tirolo, presto soffocati nel sangue. Nel Monferrato si trasferirono invece i garibaldini di "Barbato", mentre nelle Langhe rifluirono, accanto agli autonomi di "Mauri" e ai garibaldini di "Nanni", i reparti giellisti della Val Grana[191]. Ciò che contraddistingue il partigiano dal soldato, oltre all'irregolarità, alla accresciuta mobilità e all'impegno politico, è la sua natura territoriale, legata alla difesa di un'area geografica coincidente con l'area culturale di appartenenza. Infine anche il Veneto venne investito dalla repressione nazifascista: dall'11 agosto i garibaldini della "Garemi" dovettero battersi duramente in val Posina, sopra a Schio; il sacrificio di un gruppo partigiano, guidato da "il marinaio" (Bruno Viola), permise al grosso di disperdersi e di evitare i massicci e violenti rastrellamenti tedeschi[162]. Anche diversi militari sfuggiti alla cattura da parte dei tedeschi si unirono al movimento partigiano costituendo formazioni autonome, le più famose furono quelle dei partigiani badogliani - conosciuti anche come "azzurri" o "badogliani" come quelle capeggiate dagli ufficiali Enrico Martini ("Comandante Lampus" o "Mauri"), e Piero Balbo ("Comandante Nord"), il gruppo "Cinque Giornate" del colonnello Carlo Croce e l'Organizzazione Franchi, la struttura di sabotaggio e informazioni, strettamente legata ai servizi segreti britannici[15], costituita da Edgardo Sogno. A Genova l'inizio armato delle ostilità verso i nazifascisti è da ascrivere probabilmente a un gruppo ancora non organizzato di comunisti anarchici di Sestri[50]. [125], Anche nell'Appennino ligure i partigiani guadagnarono molte posizioni: nella regione di Imperia, a Badalucco, la divisione Garibaldi "Cascione" si batté con successo contro forze superiori; sempre nell'Appenino ligure si forma la VI zona libera con la Repubblica di Bobbio che si estende fra le province di Piacenza, Parma, Pavia, Alessandria e Genova, con circa 4.000 uomini con al capo il comandante "Fausto" ovvero il Ten. n° 3 del Decreto Legislativo Luogotenenziale n° 421/1945, Art. Un caso emblematico di adesione alla lotta partigiana è quello del capitano Rudolf Jacobs. I partigiani si batterono validamente, ma dopo poche ore il 28 settembre dovette essere dato ordine di sganciamento di fronte alla potenza di fuoco nemica. Accedi al portale Partigiani d'Italia In occasione della ricorrenza del 75° anniversario della Liberazione, nella settimana dal 25 aprile al 2 maggio 2020 è resa possibile la consultazione di una quantità limitata di schede (ca. Si moltiplicarono inoltre le manovre della Chiesa per favorire accordi tra i moderati e i fascisti ed evitare un'insurrezione nel timore di una presa del potere comunista, mentre gli alleati invitarono a limitare le azioni al sabotaggio e manifestarono preoccupazioni sugli obiettivi delle forze partigiane[208]. [137] A cavallo tra il Lazio e l'Abruzzo i tedeschi operarono feroci rastrellamenti, in questi furono arrestati i fratelli partigiani Mario e Bruno Durante[138] poi condannati a morte e trucidati, i loro corpi non furono mai più ritrovati. Infine il 7 dicembre il comandante delle Osoppo, "Verdi" (Candido Grassi) diede ordine di sganciamento e i superstiti attraversarono le linee nemiche per trovare riparo in pianura. Dotate di scarso equipaggiamento, le formazioni partigiane non adottavano divise, vestivano in modo disparato e utilizzavano fazzoletti colorati di riconoscimento: rossi nelle formazioni garibaldine, verdi nei reparti di Giustizia e Libertà, azzurri nei gruppi autonomi. Oltre ai partigiani e a chi ha combattuto contro i nazifascisti chiunque condivida i nostri valori può iscriversi. Fino al Febbraio 1945 siamo stati sulle montagne, nella zona di Pont-Saint-Martin, poi fino al Maggio 1945 ho partecipato insieme a questa Brigata partigiana a 5-6 grandi combattimenti contro i tedeschi. Di questi 100 000 combattenti attivi, circa 51 000 appartenevano alle unità comuniste delle Brigate Garibaldi[202]. I cadaveri di Mussolini, della Petacci e dei gerarchi fucilati vennero trasportati a Milano e esposti in piazzale Loreto, luogo di una precedente sanguinosa rappresaglia nazifascista, dove furono oggetto di oltraggi da parte della popolazione[230]. Nonostante queste difficoltà e l'accentuarsi della repressione durante il duro inverno del 1944, i gappisti non rinunciarono alle loro pericolose azioni: il 17 luglio 1944 un gruppo costituito da sei partigiani guidati da Aldo Petacchi assaltò il carcere di Verona e riuscì a liberare, dopo un violento conflitto a fuoco in cui morirono due gappisti, il dirigente comunista Giovanni Roveda[92]. Queste posizioni "attesiste", promosse inizialmente da "esperti" militari di alto grado, furono sostenute direttamente dal maresciallo Badoglio e dal re, preoccupati dalla crescita del movimento partigiano, totalmente svincolato dal loro controllo. Provinciale. Dopo scontri all'interno dell'area cittadina da parte di partigiani e forze regolari contro franchi tiratori e centri di resistenza fascisti, entro la serata venne completata la liberazione della città[215]. Dopo questo primo successo Kesselring sferrò quindi il grande rastrellamento globale su tutte le posizioni partigiane con l'impiego di sei divisioni tedesche, quattro della Repubblica di Salò e le varie milizie di partito; gli attacchi incominciarono simultaneamente contro le "repubbliche" della Carnia e dell'Ossola. Si trattò di oltre 200 battaglie combattute non coordinatamente. Tralasciando le diverse sfumature, nell’immaginario collettivo sono rimasti i bianchi (democratici e decisamente maggioritari) ed i rossi (antidemocratici, soprattutto comunisti, marxisti, leninisti and co) almeno inizialmente, in numero limitato. Piacenza – Via Croce 2, 29121 Piacenza – Tel. In agosto venne anche decimata la famosa "banda Corbari" che si era trasferita sul monte Levane; Silvio Corbari, tradito e catturato con alcuni suoi luogotenenti, venne impiccato dai nazifascisti a Forlì il 18 agosto 1944[150]. Fino al Febbraio 1945 siamo stati sulle montagne, nella zona di Pont-Saint-Martin, poi fino al Maggio 1945 ho partecipato insieme a questa Brigata partigiana a 5-6 grandi combattimenti contro i tedeschi. I partigiani di Bandiera Rossa agivano spesso in cooperazione con i militanti della "banda del Gobbo"; il "Gobbo" era legato politicamente ai socialisti, direttamente con Pietro Nenni. 25 … Lenin ne fece uno strumento del Partito (con una propensione verso l'esterno), Mao partì da esso per costruire il Partito (connotazione maggiormente tellurica). [der. Il 13 novembre 1944, mentre nell'Italia Settentrionale le massicce operazioni di repressione nazifasciste provocavano dure perdite nelle file partigiane, il generale Alexander diramava via radio un suo proclama ai combattenti del movimento della Resistenza attraverso cui li invitava a interrompere le azioni contro il nemico e a ripiegare, per rimanere sulla difensiva in attesa della ripresa alleata di primavera. Abbiamo raccolto l’invito di Carlo Petrini: una grande piazza virtuale per festeggiare i 75 anni della Liberazione. The Italian Resistance in history and politics, 1945-1998, 1943 - la caduta del fascismo 2 - la fuga dei Savoia, Gianni Oliva, La resa dei conti, pagg. Primo Levi Le operazioni continuarono in luglio in Toscana, Siena venne liberata il 3 luglio dalle truppe francesi senza l'intervento partigiano, ma la divisione Garibaldi "Arno" il 15 luglio incominciò la marcia di avvicinamento a Firenze, intercettò le retroguardie tedesche e il 3 agosto raggiunse Fiesole e i sobborghi della città[140]. Venne subito costituita una giunta politico-amministrativa presieduta dal socialista Ettore Tibaldi, arrivato da Lugano, con i comunisti Concetto Marchesi, Giancarlo Pajetta, Umberto Terracini, i socialisti Santi, Vigorelli, Mario e Corrado Bonfantini e il democristiano Piero Malvestiti[168]. Secchia documenta come su 1.673 nomi di dirigenti importanti del movimento partigiano circa il 90% fossero militanti che erano già stati condannati al carcere, al confino o all'esilio dal regime fascista; egli quindi evidenzia questo rapporto di continuità e colleganza tra la militanza antifascista organizzata e il movimento partigiano[45]. Noi vogliamo glorificare la guerra- sola igiene del mondo- , il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna. L'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, con i suoi oltre 120.000 iscritti, è tra le più grandi associazioni combattentistiche presenti e attive oggi nel Paese. Nome Agostino Piol Data e luogo di nascita Limana (Belluno), 8 gennaio 1924 Pseudonimo o nome di battaglia Brigata Comandante di battaglione della Brigata autonoma “Ferruccio Gallo” Data e Luogo di morte Giaveno (Torino), 9 ottobre 1944 Motivazione della Medaglia d’Oro «Comandante di una squadra in perlustrazione nell’interno […] Crebbero però anche le formazioni politiche: i garibaldini, con Colajanni "Barbato", Moscatelli "Cino", Aldo Gastaldi "Bisagno", Mautino "Carlino", i giellisti con Bianco, Galimberti, Dalmastro, Agosti, i cattolici con i fratelli Di Dio e Mario Cencigh. In realtà dal punto di vista operativo nei giorni dell'insurrezione le forze partigiane effettivamente attive e combattenti ammontarono a circa 100.000 uomini e donne, con le formazioni più numerose in Piemonte (30 000), Lombardia (9 000), Veneto (12 000), Emilia (12 000). Chi erano – nome e cognome – i partigiani e le partigiane? Dopo vane trattative tra partigiani e tedeschi, sfruttate dal comando del generale Messerle per rinforzare le sue forze, alla fine di agosto oltre 8.000 soldati tedeschi, con contingenti di sostegno fascisti, attaccarono con artiglieria e autoblindo la regione di Montefiorino da tre direzioni[151]. Per "lotta partigiana" si intende una guerra di difesa di natura civile contro un'occupazione militare, la conquista o la colonizzazione di un territorio. Bonneval, Savoia, 18 settembre 1944 Coll.Istoreto. viva Stalin!» fu il grido in punto di morte di molti partigiani) e dell'Unione Sovietica, alla quale si ascriveva il merito essenziale della vittoria e il cui modello di governo veniva descritto come «forma superiore di democrazia», nella quale si presumeva esistesse una apertura alla partecipazione popolare: alla contraddizione più evidente, quella fra il modello sovietico e la linea ufficiale del PCI, fu tentato di porre rimedio proponendo la "democrazia sovietica" quale chiave di interpretazione della "democrazia progressiva" che il partito propugnava per l'Italia[248]. Il numero di partigiani effettivi alla fine della guerra è tuttavia oggetto di dibattito. Inoltre la Germania Ovest era dal 1952 alleata con l'Italia sotto l'ombrello della NATO, per cui non risultava politicamente opportuno dare risalto a episodi ormai ritenuti parte del passato coinvolgenti cittadini tedeschi. Senza dubbio tuttavia le aspirazioni di gran parte degli elementi comunisti, socialisti e azionisti (largamente maggioritari nel movimento partigiano) a favore di un nuovo Stato democratico con il coinvolgimento delle masse popolari e con riforme strutturali, sociali ed economiche, non si realizzarono pienamente; in questo senso la Resistenza italiana non riuscì a operare una rottura veramente profonda con il passato[239]. In realtà il comando del CVL, insicuro della situazione e non edotto dei progetti strategici precisi alleati, preparò i primi piani insurrezionali ma invitò alla massima prudenza le formazioni partigiane[147]. I tedeschi impiegarono carri armati e Stukas mentre gli autonomi ebbero l'appoggio anche di aerei britannici decollati dalla Corsica. Questi primi mesi della Resistenza furono molto duri per i partigiani che ancora poco organizzati, quasi privi di armi e munizioni, non sostenuti dagli Alleati, dovettero affrontare una vera lotta per la sopravvivenza. Per contro, le aspirazioni di Bonomi e De Gasperi, come rappresentanti di tendenze più moderate (socialdemocrazia per Bonomi e cristianesimo democratico per De Gasperi) erano di rendere questo processo il più morbido possibile, evitando una rottura traumatica con il passato[247]. Solo il comandante "Mauri" e circa 100 uomini ripiegarono in salvo sul monte Alpet. “Nel Novembre 1944 mi unii al distaccamento di partigiani italiani comandato da Badéry, mi trovavo nel battaglione del Comandante “Paul”. Ebbe quindi inizio l'esodo della popolazione verso il confine svizzero per evitare le rappresaglie, mentre lo stesso comandante della Divisione "Valtoce", Alfredo Di Dio, venne ucciso in un'imboscata. La rabbia ti sale alla testa, te la senti nelle mani quando imbracci un fucile. Quei venti mesi che cambiarono l'Italia: la Resistenza e la spinta verso la libertà. Il bilancio è di quaranta partigiani e tre civili uccisi e di oltre cinquanta case date alle fiamme. Inoltre si combatté l'unica vera e propria campagna condotta con successo dalle truppe italiane contro i tedeschi dopo l'8 settembre, la liberazione della Corsica. Dopo una serie di contrasti tra garibaldini e giellisti e alcune riuscite operazioni di repressione nazifasciste, le forze della resistenza si accordarono e costituirono un comando unificato partigiano in Toscana per passare all'attacco delle forze nemiche in contemporanea con l'avanzata alleata a nord di Roma.[136]. I due furono dunque scarcerati insieme a quattro ufficiali badogliani, prelevati da partigiani travestiti da militari. Il movimento partigiano era estremamente variegato, ma politicamente egemonizzato dal Partito Comunista Italiano, all’epoca diretta emanazione della Russia Sovietica, da cui prendeva ordine tramite Togliatti, stretto collaboratore di … Provinciale. I partigiani superstiti riuscirono tuttavia a ripiegare dietro l'Isonzo e ben presto cominciarono a riorganizzarsi entrando in collegamento con le forti unità della Resistenza slovena che già nel settembre 1943 erano penetrate nella regione abbandonandosi a violente vendette sulla popolazione italiana prima di essere respinte dai tedeschi[109]. Tale mutua comprensione, nata durante la Resistenza, probabilmente salvò l'Italia dal tipo di guerra civile che avviluppò invece la Grecia post-bellica. La scelta di celebrare la fine di quel periodo con il 25 aprile 1945 fa riferimento alla data dell'appello diramato dal CLNAI per l'insurrezione armata della città di Milano, sede del comando partigiano dell'Alta Italia. 6 Aprile 2011 - Giampaolo Pansa - Chi erano i partigiani - Duration: 10:10. Ma della maggior parte di quelle vittime si è perduta ogni traccia. I partigiani si batterono validamente, liberarono Terni il 13 giugno, precedendo le truppe indiane dell'8ª Armata britannica; entrarono a Spoleto e Foligno; i partigiani del "Raggruppamento Monte Amiata" ottennero un successo a Pitigliano e altri liberarono Grosseto il 15 giugno. L'azione, organizzata da Giuliano Vassalli con l'aiuto di Giuseppe Gracceva, Massimo Severo Giannini, Filippo Lupis, Ugo Gala e il medico del carcere Alfredo Monaco[70][71] ebbe successo grazie a uno stratagemma[72]. Le formazioni Osoppo ebbe rapporti spesso conflittuali con i reparti garibaldini comunisti, furono in contrasto con le forze partigiane sloveno-jugoslave[75] e furono coinvolte, sullo sfondo di tali tensioni, anche nel tragico episodio dell'Eccidio di Porzûs, verificatosi il 7 febbraio 1945, il più grave episodio di conflittualità interna al movimento resistenziale. Il capitano di vascello Berlinghaus e il capitano Mario Arillo della Decima MAS continuarono tuttavia la resistenza, decisi a eseguire le distruzioni previste; dopo nuovi scontri con i partigiani delle Divisioni Cichero e Mingo (comandati da "Miro" e "Boro") scesi in città la sera del 26 aprile anche gli ultimi reparti nazifascisti si arresero. Farinacci, Roberto (Isernia 1892 - Vimercate, Milano 1945), gerarca fascista italiano. Le battaglie dell'estate 1944 si conclusero quindi con una serie di successi tattici per le forze nazifasciste, ma, nonostante il mancato concorso alleato a causa del fallimento complessivo dell'offensiva sulla Linea Gotica, i reparti partigiani mostrarono efficienza e combattività, riuscendo a evitare la distruzione e impegnando forti contingenti nemici: otto divisioni tedesche (di cui quattro in Piemonte) e circa 90.000 soldati della RSI[163]. Durante il cosiddetto "dibattito delle cinque lettere", di fronte alle proposte azioniste di costituire un vero "governo del CLNAI" con poteri straordinari al nord, i comunisti, teoricamente in accordo, mantennero, nella pratica, la posizione togliattiana di unità nazionale e di sostegno al governo "unitario" di Roma, i socialisti si limitarono a espressioni teoriche massimaliste, mentre la Democrazia Cristiana respinse nettamente le proposte, favorendo l'instaurazione di una classica democrazia parlamentare.[245]. Prospetto statistico riassuntivo pubblicato in: Donne e Uomini della Resistenza: Mario e Bruno Durante, Donne e Uomini della Resistenza: Domenico Cicala, Il PCI aveva dato ordine il 24 settembre 1944 che "tutte le unità italiane della zona [del litorale adriatico friulano] devono operare soltanto sotto il comando del IX Corpo di armata di Tito", aggiungendo che chi avesse rifiutato questo comando (non impartito dal CLNAI) sarebbe stato considerato fascista ed imperialista e trattato di conseguenza; il comando delle Brigate Osoppo aveva rigettato la richiesta con il grido. Da via Rasella alle fosse Ardeatine - Duration: 13:16. : Il patriottismo ha spinto molti giovani a diventare partigiani. Nonostante le direttive dei capi partigiani e la resistenza dei nuclei più solidi, l'inverno del 1944 fu molto difficile per i partigiani: le dure e spietate operazione di repressione, le sconfitte, la mancanza di sostegno alleato, il tempo inclemente in montagna provocarono una grave crisi del movimento. He was captured by Italian partisan forces and shot. La seconda fase dell'offensiva nazifascista in Friuli ebbe inizio tra il 2 e l'8 ottobre (operazione "Waldlaufer"[182]) sia a nord del Tagliamento sia nell'ansa del fiume. Poche ore dopo Mussolini venne consegnato dai suoi catturatori a un gruppo di partigiani inviati dal CLNAI di Milano, guidati da Walter Audisio e Aldo Lampredi, due importanti esponenti del Partito Comunista all'interno delle forze della Resistenza. A novembre 1943 le forze partigiane erano salite a 3.800 uomini di cui 1.650 in Piemonte, in maggioranza ancora raggruppati in formazioni autonome sotto la guida di ufficiali inferiori come Vian (che verrà ucciso dai tedeschi nell'aprile 1944), Dunchi, "Aceto", Marcellin, Superti, Beltrami e soprattutto Martini "Mauri". Per l'aprile 1945 lo stesso comando generale del CVL calcolò una forza attiva di 130 000 partigiani; mentre nei giorni dell'insurrezione si raggiunse ufficialmente un numero di circa 250 000-300 000 uomini e donne[200]. [107], Anche nella provincia del monte Rosa i garibaldini di Gastone e Moscatelli evitarono la disfatta e contennero l'offensiva tedesca rimanendo uniti e combattivi. La "repubblica della Carnia" era finita; le perdite furono pesanti per entrambe le parti, le devastazioni provocate dai rastrellamenti ingenti e le rappresaglie e deportazioni da parte particolarmente dei reparti cosacchi furono numerose, mentre nascosti nelle grotte delle montagne più disagiate rimasero piccoli nuclei di partigiani[184]. Nel complesso, in Emilia le forze partigiane di montagna furono in parte sorprese dalla velocità dell'avanzata alleata e quindi giunsero in ritardo nelle città già liberate dalle truppe regolari anglo-americane con il concorso delle formazioni GAP e SAP cittadine[216]. Una forte componente di "lotta di classe" fu presente durante tutta la Resistenza, soprattutto nelle formazioni garibaldine comuniste[267].

Diploma Di Laurea Vecchio Ordinamento B2 B3 B4 B5, Canzoni Per Rialzarsi, Formazione Manchester City 2020, Settembre 2020 Calendario, Canzone Vedo Nero Di Zucchero Con Testo, Rosa Milan 2017/18, Lucas Martínez Stats, Manuel Agnelli Figli, Abilità Sociali, Autismo,